Questa donna mi piace sempre di più…
Il biologico non ha la puzza sotto il naso
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Domenica 26 Aprile 2009 22:22
Mentre si celebrava l’Earth Day, lo scorso 22 aprile, e gli esperti discutevano a livello mondiale del binomio ambiente-crisi economica, la signora Michelle Obama, felicemente impegnata nel suo orticello biologico nei giardini della Casa Bianca…
… riceveva una lettera quasi minacciosa da parte della MACA, la Mid-America Croplife Association, che se la prendeva in quella missiva proprio con quell’orticello, non tanto per l’orticello in se, ma per tutto quello che poteva derivare, a favore delle produzioni biologiche in America e nel mondo, dalla scelta della first lady.
Va precisato che la MACA rappresenta in America le aziende chimiche del comparto verde, per lo più preoccupate della piega ambientalista presa dall’amministrazione Obama. Il testo della lettera è stato diffuso dalla Casa Bianca. Della parola “pesticidi” non v’è traccia, vi si leggono espressioni come “prodotti per la protezione delle colture” e si spiega che, grazie ad essi, un ettaro di terra può produrre 40 tonnellate di fragole o 200 mila cespi di lattuga e che un contadino medio può sfamare 144 americani. Nessun cenno – ovviamente – al record americano dell’obesità giovanile dovuto a cattiva alimentazione.
Questo episodio è molto significativo. E’ l’esempio di quanto sta in parte avvenendo e più ancora avverrà su vasta scala: lo scontro tra due concezioni, tra due stili, tra due modelli di sviluppo.
Chi ha scelto il biologico dovrebbe scrivere lettere di solidarietà a Michelle Obama, dovrebbe dirle di andare avanti con il suo orticello e – di più – dovrebbe fare di Michelle l’ambasciatrice del biologico a livello mondiale, invitarla a pubblici convegni ed altro.
Il biologico deve imparare a curare i propri interessi fino in fondo, deve fare marketing, non può non cavalcare situazioni così favorevoli, così eccezionali.
O il biologico è snob, ha la puzza al naso?
No, il biologico è amore per la terra. E ciò non è affatto snob.
Antonio Felice
Beh, a parte l’idea di cavalcare l’onda e di proposte varie alla First Lady (che possono essere legittime quanto faziose, va a sapere cosa muove davvero qualcuno a scrivere o dire qualcosa e poi non è fondamentale in questo caso) in effetti l’aria di cambiamento c’era… forse troppo bello per essere vero, dopo averne viste tante si impara a prendere tutto con le pinze; però pare che il cambiamento stia cominciando a dare dei segnali precisi…
Speriamo che non passi il solito ventennio di fuso epocale prima che anche le vecchie cariatidi della politica italiana si accorgano di quanto si sta profilando all’orizzonte…
4 commenti »
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Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...




e speriamo anche non passi il solito ventennio prima che mi decida a trapiantare il basilico, la salvia e la menta (due su tre bio, l’altra spero si converta) e che io mi ricordi di dar loro acqua invece che sperare come al solito nella pioggia acida…
blogex
Commento di Anonimo — lunedì, 27 aprile 2009 #
…in effetti la pioggia acida non si sposa bene con il biologico, purtroppo al momento è la consorte che gli tocca, chissà… magari si converte pure lei col tempo…
…e speriamo che le vecchie cariatidi una volta accortesi dell’orizzonte non decidano di tenersi lo scenario arcaico tenuto in piedi fino ad ora e nel quale sembrano crogiolarsi così bene… :-/
Commento di Tayla — lunedì, 27 aprile 2009 #
… tutto giusto, ma quando io lavoro nel mio giardino … non mi metto in tiro come Mrs. Obama … vabbhè, a me non mi fotografa nessuno però!
Commento di nadir — martedì, 28 aprile 2009 #
Mrs Obama ha una certa classe… sa indossare una tuta per il tempo libero e raccogliere i capelli in modo semplice e sembrare in tiro! Notevole, no?
Commento di Tayla — martedì, 28 aprile 2009 #