Once upon a time…

C’era una volta…un mercante che girava il mondo senza una meta precisa. Egli aveva quasi sempre nelle sue tasche alcune monete d’oro, mai troppe nè troppo poche, giusto il necessario per vivere e per spostarsi di luogo in luogo. Occupava la maggior parte del suo tempo a vendere strane pozioni che , giurava, avessero poteri magici. Le piazze dei paesi in cui faceva tappa si riempivano appena iniziava a narrare le sue storie di fantasia, spesso più che di vendere si preoccupava di incantare le folle, di sentirsi protagonista della scena.
Eppure non era felice. Talvolta si fermava a parlare con qualche viandante di fatti della vita, di filosofie e magie e spesso si domandava quale fosse la sua reale meta, dove la Sorte lo volesse condurre. Le domande sul dove, cosa e come dovesse fare, erano così incessanti che alla fine gli angeli si mossero per aiutarlo.
Gli fecero incontrare molte persone;  ognuna di loro aveva qualcosa da dire, qualche spunto su cui riflettere. Purtroppo era più preso dalle sue domande, sempre le stesse, che dalle risposte. Gli angeli erano molto occupati a trovare il modo di farsi ascoltare ma senza grande successo.  Provarono a coinvolgerlo in una caccia al tesoro, facendogli trovare degli indizi sul suo cammino. Egli trovava gli indizi ma non riusciva a comprenderli nè intuiva che doveva metterli insieme per trovare il bandolo della matassa.
Passarono i giorni, poi divennero mesi, poi ancora anni… Il mercante viaggiava di luogo in luogo e sempre riempiva le piazze coi sui racconti fantastici, messi in scena abilmente per vendere le sue pozioni… Ma era così bravo a narrare che col tempo finì lui stesso per credere ai suoi racconti…
Gli indizi continuavano ad arrivare ma si limitava a dargli un’occhiata per poi riporli nelle sue tasche  continuando a chiedere: cosa devo fare?
Un giorno il suo carro venne rubato e fu costretto a sostare per parecchio tempo in un villaggio. Si sentiì  abbandonato dalla Sorte che, secondo lui, non solo non lo stava aiutando ma nemmeno gli diceva cosa poteva fare per cambiare la sua situazione, non gli diceva cosa voleva da lui…
Più il tempo passava e meno gente affluiva nella piazza, i racconti erano sempre quelli e le pozioni non funzionavano… presto non avrebbe avuto di che vivere…
Ancora una volta gli angeli vennero in suo aiuto. Una coppia,  giunta al villaggio per acquistare un nuovo carro si imbattè nel mercante. Lui, da buon venditore, cominciò a raccontare loro le sue storie sperando di vendere qualcosa o almeno di fare colpo sui due coniugi. Ma i due non erano interessati alle pozioni, piuttosto alle domande che il mercante si poneva sulla sua meta. Compresero le sue difficoltà e decisero di regalargli il loro vecchio carro così da consentirgli di proseguire il suo viaggio alla ricerca di risposte. Egli fu grato di questo regalo e in qualche modo comprese che la Sorte non l’aveva abbandonato. Sì accommiatò dalla coppia promettendo di andare a trovarli a casa loro non appena avesse avuto una somma sufficiente.
Il tempo passò, il mercante continuava a riempire le piazze ma vendeva poco. La gente era per lo più interessata alle sue storie e non appena lui terminava il racconto se ne andava senza acquistare. Così il mercante si ritrovò nuovamente senza denaro e riprese a chiedere alla Sorte dove volesse portarlo… Poi ebbe un’intuizione. Forse la coppia poteva aiutarlo in qualche modo. Così chiese  alla Sorte se era buono per lui andare a trovare la coppia: gli angeli risposero immediatamente facendogli trovare una borsa con delle monete d’oro…
Il mercante fu felice e ringraziò la Sorte ma invece di mettersi subito in viaggio spese tutto quanto nelle botteghe…
Ancora una volta si ritrovò senza denaro e ancora una volta chiese alla Sorte indicazioni…
Gli angeli non sapevano più come aiutarlo, avevano fatto tutto quanto in loro potere ma il mercante continuava a non capire i loro messaggi.  Egli narrava di guerrieri, di eroi pronti a sacrificarsi per una giusta causa, di grandi spiriti schierati contro le tenebre, e non comprendeva che le cose erano molto più semplici… Seguendo l’onda della sua fantasia provarono a fargli incontrare persone che avevano subito un’ingiustizia, per vedere se il suo desiderio di giustizia e il suo senso di servizio lo avrebbero spinto ad agire in qualche modo…
Incontrò varie persone con evidenti difficoltà, persone prese a lottare per un diritto violato e lui ascoltò, cercò di consolare e andò oltre…
Un giorno giunse in un villaggio il cui capo pretendeva di sapere tutto ciò che le persone dicevano o pensavano e che non permetteva alla sua gente di dire cose che lui non gradiva.  Assistette ad un comizio nella piazza principale, dove una donna espose con semplicità in che modo un diritto importante venisse violato. Guardò il mercante e sperò in un suo intervento, lui aveva visto altri villaggi, sicuramente avrebbe potuto essere utile alla loro causa. Egli rispose dicendo e dicendosi che certe cose dovevano essere accettate per quieto vivere e bagattoche in fondo il capo del villaggio in cambio di un piccolo diritto violato assicurava loro una certa protezione e riprese il suo viaggio e i suoi racconti…
Gli angeli alla fine esaurirono le possibilità di aiutare il mercante… Lui non ascoltava, e se lo faceva poi non seguiva i suggerimenti… Ogni tentativo era vano. Lasciarono che  se la sbrigasse da solo, perchè alla fine era questo che lui voleva… Sapevano che il libero arbitrio degli uomini passa anche dal lasciarli fare da soli quando non vogliono essere aiutati…
 
Non ci è dato di sapere cosa ne fu del mercante… C’è chi giura d’averlo visto aggirarsi ancora tra i villaggi e raccontare vicende di eroi e stregoni e che è sempre più (con)fuso con le storie che racconta…
Gli angeli di certo hanno seguito e seguiranno i suoi passi silenziosamente, sapendo che prima o poi si porrà le domande giuste, quelle che finalmente gli permetteranno di andare oltre l’illusione…
Potranno a quel punto, aiutarlo, se lo vorrà, perchè solo allora sarà pronto a comprendere che nessuno, se non lui stesso, deve decidere cosa fare e qual’è la sua meta…
Comprenderà così che non ci sono, né mai ci saranno, entità superiori che stabiliscono al posto degli uomini quali sono i loro desideri e le mete che vogliono raggiungere e che ci sono, sì,  gli angeli e gli spiriti guida, ma per amore e unicamente per aiutare, proteggere e sostenere l’uomo nel suo viaggio verso sé stesso…

 

 

domenica, 22 febbraio 2009 on 18:39 | In In volo | 2 Comments

2 commenti »

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  1. Bello e molto diretto, “a buon intenditor poche parole” :)

    Commento di nadir — martedì, 24 febbraio 2009 #

  2. :)

    Commento di acquachiara — giovedì, 26 febbraio 2009 #

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