Lezione di volo n° 2
“…piccoli passi, uno alla volta, si è sempre fatto così e si continuerà a fare…”
dal film “Contact”
Dopo essersi preparati al volo tornando a giocare, alleggerendo almeno in parte il cuore da gravami vari, provare a fare piccoli salti…
Piccoli desideri quindi, piccole mete facilmente raggiungibili a cui aspirare. Giusto per abituarsi a quel senso di soddisfazione personale che serve ad acquisire fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità e che è indispensabile per familiarizzare con l’idea del volo, quindi con l’idea di poter realizzare desideri più grandi e di vivere l’Amore in senso più ampio, ma questi sono passi da farsi più in là…
Perchè piccoli passi?
Perchè la sensazione di benessere quasi immediata che spesso si prova, quando il cuore si alleggerisce, tende a dare alla testa; ci si sente così euforici da pensare di potersi lanciare nel vuoto per provare l’ebrezza del grande volo fin da subito, purtroppo quasi sempre con risultati scarsi se non addirittura pessimi. Tentare di fare grandi balzi all’inizio, aspirare a cambiamenti immediati e radicali di punto in bianco, senza un buon sostegno interiore, senza due ali forti che sanno come aprirsi e muoversi tra le correnti, è sconsigliato, perchè difficilmente si riuscirà a restare in equilibrio, e si rischierà di rovinare al suolo. In linea generale non è poi così grave, i fallimenti in fondo servono a capire dove si sbaglia, dove la mira va aggiustata, ma in questo specifico caso potrebbero diventare un ostacolo difficile da superare per riprovare nuovamente, perchè tendono a rafforzare l’idea di impossibilità, di inadeguatezza, di incapacità, se non di accanimento da parte della nostra stessa vita…
E’ una reazione piuttosto comune e normale, anzi, il puntare in alto troppo presto è, paradossalmente, proprio il gioco preferito da quella parte di noi che non desidera alcun cambiamento.
Non dimentichiamo che non siamo a senso unico. Siamo composti da tanti aspetti e da tante voci che spesso litigano tra loro. Ci sarà una parte di noi che desidera qualcosa di diverso, qualcosa di più, che non è felice come sta, ma di certo, se siamo ancora in una situazione di insoddisfazione profonda, significa che parte di noi invece si è accomodata, o quantomeno ha così paura del cambiamento che si racconta con grande convinzione che ciò che sta vivendo è stata solo la scelta del male minore, che comunque non può aspettarsi niente di più. Insomma andrà da sé che questo nostro aspetto, a dispetto di quanto ci proponiamo, farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote o le catene alle ali… come preferite…
Ci sono cuori che non hanno mai provato ad amare, altri che ci hanno provato e sono rimasti feriti, e poi ci sono quelli che non credono più di poterlo fare, tanto si sono atrofizzati… Quale che sia il punto di partenza non ha importanza, ci saranno istruttori di volo pronti ad aiutare; chiunque abbia imparato a farlo ad un certo punto si accorge che non può semplicemente farlo per sé stesso; è connaturato in chi vola il desiderio di vedere altri fare la stessa cosa. Ciò che conta davvero è non rinunciare, perfino quando può sembrare difficile anche solo immaginare di poterlo fare. E allora meglio fermarsi un attimo magari, giusto il tempo di aggiustare penne e piume, ma non rinunciare… perchè sarebbe un vero peccato perdersi la gioia di un grande volo libero solo perchè all’inizio si è partiti con l’ala sbagliata…

foto: animalinelmondo
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Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...



