Entrate o uscite (dipende dal punto di vista)
TayBlog – …che ti frulla nella testa?
Tay – pensavo alla mia nascita… mi stavo chiedendo cos’ho provato in quel momento… di solito, quando parlo con persone che hanno fatto regressioni ipnotiche o pratiche simili per rivivere quel momento, i racconti sono quasi sempre intrisi di paura, dolore e sofferenza, insomma pare sia un evento traumatico che resta indelebile in qualche angolo della memoria… non so perchè, ma ho la netta sensazione che non sia stato così per me…
TB – sono d’accordo
T – come fai a dirlo? tu mica c’eri
TB – ma ti conosco… e riesco ad immaginare la scena; sei lì che stai per uscire e cominci ad inviare messaggi telepatici a tutta la squadra in sala parto: – Ohh!! Là fuori… siete pronti? Non fate scherzi mi raccomando! Tu! Sì, tu! Con quella faccia da sonno… sveglia!! Guarda che voglio fare quest’entrata nel mondo da star, mica che ci metto tutto l’impegno e mi lasci cadere per terra! E tu, col camice verde, smettila di fare il cretino con l’infermiera… questo è il mio momento, devi prestare attenzione a me, non alla bionda svampita! – E mentre dai ordini a tutti quanti fai l’inventario: le manine ci sono, i piedini anche, due gambette, naso, bocca, occhi e orecchie. Tutto al suo posto… e intanto ti “guardi” per capire se le spalle ti cascano bene, se le guance sono colorite al punto giusto. E ti vedo mentre calibri l’enfasi che dovrai mettere nel tuo primo pianto – Che faccio? Grido a squarciagola per mettere subito in chiaro le cose oppure adotto un low profile? Com’è la tendenza del momento che vado dalla parte opposta? Nel frattempo calcoli il tempo che hai a disposizione prima che l’infermiera ti dia la famigerata sculacciata, ovviamente per prevenirla, perchè sai già che se solo proverà a metterti una mano addosso in malo modo poi ti toccherà cercarla per mari e per monti e pareggiare i conti… E sicuramente ti sei messa in posa, mani e braccia in posizione ottimale ed elegante, testa nel posto giusto, manco fossi una tuffatrice di professione… concentrata ma con finto distacco, giusto per non dare troppa soddisfazione ai medici… Altro che trauma! Eri troppo intenta a preparare l’uscita perfetta per preoccuparti di altro!!
T – mi sa che mi conosci più di quanto dovresti… ora dovrò ucciderti, lo sai vero?
PP
TB – Gulp! o.O

Ombra e luce
che l’ombra si fa più nera…
e solo nel buio più profondo
puoi veder brillare le stelle…
Se cerchi la tua luce
scoprirai l’essenza della tua oscurità
e viceversa
è inevitabile…
Perchè l’una non può esistere senza l’altra
Sei mai riuscita ad inspirare all’infinito?
Puoi pensare che esista un positivo senza un negativo?
Puoi comprendere cosa sia il rilascio se non hai mai provato la contrazione?
ma comprendere e inglobare entrambe
e la dualità in cui ci si perde è il non volerle vedere per ciò che sono
…un ciclo infinito di respiri…

venerdì, 11 aprile 2008 on 16:10 | In In volo | 11 Comments
Confini e orizzonti
Non arrivo ovunque,
e nemmeno devo farlo.
Posso solo toccare i miei confini
e vederli spostare un po’ più in là…
e oltre i miei confini
l’orizzonte
irraggiungibile
perchè è solo ciò che è,
una linea immaginaria,
la traiettoria di una freccia
che non raggiunge mai il bersaglio
così il viaggio non è mai finito…
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Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...



