Sincronicità

Approfitto della domanda di Azul che mi chiede: “Chi ha scritto queste parole?” – in un commento al post precedente - per scrivere due cosucce due, a proposito di un argomento che mi interessa particolarmente: la sincronicità.
[...] La donna, che si trovava in un momento terapeutico decisivo, stava raccontando un sogno nel quale ella riceveva in dono uno scarabeo d’oro. Nel frattempo Jung sentì un rumore alle sue spalle, come se qualcosa urtasse contro la finestra: era uno scarabeo che cercava di entrare nella stanza buia. Lo scarabeo, simbolo per eccellenza di rinascita, “entrato” nel momento analitico più idoneo, riuscì ad infrangere la barriera difensiva della donna che, ancorata ad una statica razionalità, non era riuscita, fino a quel momento, ad evolvere. L’esperienza psicologica, in questo caso divenuto famoso, ha assunto pregnanza grazie all’affiorare di parallelismi simbolici che Jung, almeno in un primo tempo, collegava all’inconscio collettivo ed agli archetipi.
Jung ha descritto 3 tipi di sincronicità: nel primo vi è coincidenza tra contenuto psichico ed un evento esterno; nel secondo vi è un sogno o una visione che coincide con un evento distante nello spazio. Nel terzo, una persona ha un sogno o una visione di qualcosa che deve avvenire e che poi, di fatto, si verifica. [...] (Tratto da: Sincronicità ed E.S.P)
Data questa breve descrizione di sincronicità e dell’origine dei suoi studi nel mondo conteporaneo, ci si potrebbe chiedere che c’entra con il post precedente…
Semplice. Il post è, appunto, il risultato di una serie di circostanze, dialoghi e incontri che potrei a ragione definire sincronici.
Le modalità e il tempismo degli eventi è quasi commovente. Capitati nell’arco di un paio di settimane dall’aver espresso il desiderio di capire profondamente cos’è davvero l’amore, se si può imparare ad amare e perchè, di fatto, pur desiderando farlo spesso non ci riusciamo o abbiamo paura.
Niente di diverso dalle mie solite domande, solo che questa volta non cercavo spiegazioni teoriche o risposte aforistiche bensì l’esperienza diretta, forse molto semplicemente ero pronta per comprenderla.
Così, come viene descritto in Aurora e la sincronicità , ho cominciato a trovare frammenti di risposta ovunque: scritte sui muri di città, in un trafiletto di giornale, in una mezza frase letta in un libro, entrando per caso in un blog e in un sito, nei dialoghi con persone sconosciute incontrate per strada e durante un gioco fatto ad una festa… e il tasso di improbabilità era tale da sorprendermi ogni volta. L’insieme suggeriva un nesso tra le circostanze che mi parso un regalo: una bellissima esperienza che mi ha condotta direttamente alla fonte di un sentimento: un mix di sorpresa, senso di amore e gratitudine per quella che potrebbe definirsi a ragione una vera e propria coccola “cosmica”, e un senso profondo di appartenenza al Tutto…
In realtà nulla di nuovo sotto il sole. Gli eventi sincronici accadono molto spesso. Io ne ho vissuti diversi, forse quest’ultimo è quello che più di altri mi ha permesso di mettere a fuoco la dinamica, ma potrei scommettere che almeno una volta nella vita è capitato a tutti di vivere quell’insieme di incredibili coincidenze che arrivano dritte al cuore. Alcuni riescono a vedere un filo invisibile che le congiunge. Altri non se ne accorgono, o non prestano alcuna attenzione. Altri invece, intuiscono qualcosa ma scacciano la sola idea che possa esserci un nesso perchè, con il nesso, dovrebbero prendere in considerazione anche le implicazioni, che non sono proprio da poco per chi ha costruito la propria esistenza e sicurezza coi mattoncini della razionalità e delle prove provate e certe.
Tra l’altro, nota curiosa, quando si comincia a prestare maggiore attenzione alla sincronicità, senza farsi prendere dall’eccesso di zelo, ovvero attribuendo a qualsiasi situazione una trama e una regia , gli eventi sincronici capitano con una frequenza maggiore.
Un po’ perchè si inizia a familiarizzare ”mentalmente” con un linguaggio, che il nostro cuore in realtà conosce da sempre, un po’ perchè col tempo diventiamo o meglio, comprendiamo di essere, i veri autori… Se non conoscete già l’argomento e avete voglia di leggere qualcosa in merito potete farlo qui oppure qui …o fate una ricerca in rete o entrate in una libreria, è stato scritto così tanto da poterci fare una biblioteca intera…
ps. chi o cosa è A. e il peso che ha avuto in questo e altri frangenti è un’altra storia e la racconterò un’altra volta… :)
mercoledì, 9 gennaio 2008 on 1:42 | In Charlie's Diary | 17 Comments17 commenti »
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Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...




A….come Angelo Custode?
Un abbraccio grande
Commento di Micol — mercoledì, 9 gennaio 2008 #
un abbraccio grande a te
Commento di Tay — mercoledì, 9 gennaio 2008 #
Ciao Tayla,
buon fine settimana.
banzai43
Commento di banzai43 — sabato, 12 gennaio 2008 #
uhmm
uhmmm
complicata la cosa.
mi sa come della somma di alcune cose: destino, casualità, fissazione, osservazione.
buon fine settimana
Commento di ReyTS — sabato, 12 gennaio 2008 #
Il primo a sconvolgere milioni di persone è stato “la profezia di Celestino” dove la sincronicità è il tema dominante del libro, spesso siamo distratti ma veramente nulla accade per caso, del resto il nostro lungo interagire con persone ed ambiente ci porta a dover riprendere molte situazioni lasciate in sospeso e in qualche modo la nostra energia pone le condizioni perchè questo si realizzi, naturalmente supportata e aiutata dall’Univeso
Commento di acquachiara.net — domenica, 13 gennaio 2008 #
Mi sa che la devo rileggere con più calma, perchè è come se queste parole volessero dirmi qualcosa che ancora non so. Ci tornerò sù e poi se lo scopro te lo dico. Sai come quando hai una arola sulla punta della lingua ma non esce? Ecco, questa è come se fosse lì sulle orecchie, ma non riuscisse ad entrare.
M poi, sto A., chi è??
Commento di azul — domenica, 13 gennaio 2008 #
Banzai
a te una buona settimana
Rey
sì è un’insieme di cose, ma alla fissazione si arriva quando si vuole vedere in ogni singola circostanza qualcosa del genere. E’ come se si cadesse dalla padella alla brace, dal non vedere nulla al vedere appunto “trame e regie” ovunque. Il rischio è di pensare che tutto sia già deciso e deresponsabilizzarsi. Come se non potessimo fare niente per cambiare un eventuale destino. In realtà prendere coscienza della sincronicità è prendere atto che c’è interazione tra ciò che pensiamo e ciò che ci accade e che quindi ne siamo in buona parte artefici…
Acqua
na na na… non te la cavi così. La profezia di Celestino è un romanzo, io voglio testimonianze di cose vissute in prima persona e con relative riflessioni… non “verità preconfezionate”. su su… datti da fare
Azul
hai tutto il tempo che vuoi… tanto prima che faccia un post su A. ci vorrà qualche giorno
Commento di Tay — lunedì, 14 gennaio 2008 #
L’anno scorso ho letto un libro:” Nulla succede per caso”, di Robert Hopcke. Molto interessante. Appena ho un po’ di tempo leggerò gli articoli che hai indicato.
Sai cosa mi succede, oramai da un bel po’ di tempo? Mi appaiono cuori ovunque.
No, non ho le traveggole: la vando i piatti, una volta, la schiuma ha assunto la forma di un cuore, il fondo del caffè nella tazzina, non so, le cose più disparate, che adesso nemmeno mi tornano in mente, ma che ogni volta mi colpiscono come pugni.
Il concetto di sincronicità ha a che fare con quella che chiamano “serendipity”?
Altra strana coincidenza.
Sai, Tay, io ho costruito una me fortemente razionale, ma quello che ho messo fuori dalla porta sta rientrando, pian piano, dalla finestra.
Un bacio.
Commento di Dy — lunedì, 14 gennaio 2008 #
bhè …che dire, anni fà un ragazzo che lavorava con me aveva la caratteristica di uscire dal corpo in tempo zero e mi siaceva non avere risposte giuste per lui, preso da questo pensiero e per una serie di comcomitanze perfette, mi son trovato a portare un disco promesso ad un ragazzo che aveva un negozio lungo la strada abituale col quale avevo parlato di reyki, arrivo e trovo un signore anziano , chiedo del ragazzo e spiego il motivo della mia visita ( il disco era per l’armonizzazione dei chakra) mi dice che è dovuto uscire per un’inprevisto e che lui è il padre ed è venuto per non chiudere il negozio.
Mi dice che non dovrebbe tardare, decido di aspettattare e scambiamo quattro chiacchere, il discorso scivola su temi spiritual/esoterici e viene fuori che lui (il padre) da giovane aveva fatto dei corsi pratici per l’uscita dal corpo damdomi tutte le informazioni necessarie alle mie risposte.
Non sò chi era e non lo mai più visto, ah…. il mio discorso col figlio era occasionale e non ha mai avuto seguito.
Direi che è una bella combinazione di eventi, in direzione quando ci si mettono sono bravini
Commento di acquachiara.net — lunedì, 14 gennaio 2008 #
Dy
))
la razionalità non si cancella con un colpo di spugna. tra l’altro non sarebbe giusto nè opportuno farlo. La razionalità serve, eccome se serve. Se usata bene, e non come uno scudo per proteggersi da tutto quello che non ha una risposta logica o scientificamente provata, è quella che ti consente di non prendere grossi abbagli, di credere a tutto indiscriminatamente. Che è più pericoloso del non vedere nulla.
Serendipity è usato quando trovi qualcosa un nesso o una risposta mentre ne stai cercando un’altra c’è un esempio molto carino che ho trovato in un sito “è quando cerchi un ago in un pagliaio e trovi la figlia del contadino” … potrebbe essere inteso come un sottoinsieme della sincronicità…
Magari il messaggio è: c’è un sovraccarico di testa, mettiamo più cuore in questa vita!
ps. mica per forza in una storia d’amore… se ci siamo rotti una gamba ci diamo il tempo che si risaldi l’osso e poi facciamo fisioterapia, no? bene, allora metti il cuore nelle piccole cose che fai, in piccoli gesti che fai per te, o per gli altri, sostituisci un po’ di autoanalisi/flagellazione con qualche coccola… meno sensi di colpa e più comprensione, senza cambiamenti drastici… un po’ per volta senza correre…
Commento di Tay — martedì, 15 gennaio 2008 #
Riletto, ma sono ancora in meditazione. L’illuminazione non vuole uscire
PS: spariti i fumetti!
Commento di azul — martedì, 15 gennaio 2008 #
interessante, molto interessante
Commento di Nadir — martedì, 15 gennaio 2008 #
eheheheh … ho paura che siamo in tanti a svolazzare


mi chiedi un’esempio, un’esperienza, questa mi sembla una bella sincronicità, avessi voluto farlo di proposito non ci sarei riuscito.
Poi diciamo che sono continue e costanti, spesso hai una domanda a cui tieni e finisci per trovare la risposta o la conferma nei posti dove non l’avresti mai pensato.
Una sera una guida parlo di “Akkad” senza dire nulla di specifico per cui quasi nessuno sapeva cosa fosse di preciso, un mese dopo, circa, vado in birrera con amici e sul banco casa c’è ? un mucchio di libri (il gestore era un’ex libraio) ne prendo uno dal titolo ” I quattro angoli del mondo” lo giro e sul retro leggo ” Akkad e l’impero delle sette città” la storia di Sargon di Hur (Sumeri) ….. in birrera !?!?!? ma come ?????, tutto avrei cercato lì, meno che un libro conferma
L’ho comprato naturalmente
Io credo che l’Universo accontenti,e non poco, le nostre necessità e i nostri desideri, in special modo quando sono nella giusta direzione per noi.
Commento di acquachiara.net — martedì, 15 gennaio 2008 #
Finalmente sono riuscita ad entrare nel tuo blog. Ultimissima. Mi lavo i capelli e mi pettino: nel lavandino cadono dei capelli, alcuni dei quali formano un cuore perfetto. E giuro che non ci stavo pensando affatto.

Commento di Dy — venerdì, 18 gennaio 2008 #
ho avuto episodi di sincronicita’ anch’io in passato ma e’ da un po’ che non me ne capitano, chissa’ perche’.
quello di fianco in meditazione e’ il tuo avatar? ganzissimo
Commento di blogexperiment — venerdì, 18 gennaio 2008 #
Dy
non trovi che sia come ricevere bigliettini carini da qualcuno che ti vuole bene e vuol fartelo sapere? arrivano quando servono… bisogna solo imparare a leggerli
Blo
sai che l’ho pensato anche io? e sono curiosa di vedere come si dipaneranno le storie, anche se so di essere il freno in questo momento… ho un conflitto con il mio personaggio…
ps. il mio avatar ringrazia (meditabondo sì, ma vanitoso almeno quanto me)
Azul
è come il natale, quando arriva arriva
Nadir
Acqua
Commento di Tay — venerdì, 18 gennaio 2008 #
intendevo qualcosa di diverso…
ma in fondo chi sono per dire con certezza che non possa essere anche così?
Commento di Tay — lunedì, 21 gennaio 2008 #