Si impara ad amare?
“…le esperienze negative, le perdite, le delusioni e la sofferenza che le accompagna, sono come cocci di vetro intorno al cuore… ad un certo punto pensate di averle superate, così provate ancora ad amare e il cuore si espande nuovamente. E’ allora che vi accorgete che i cocci sono ancora lì, perchè pungono e fanno male. Così il vostro cuore ferito si contrae e smette ancora di amare. Lui non cresce e non crescete nemmeno voi.
Se solo trovaste il coraggio di andare oltre… vi accorgereste che l’amore può dissolvere quei pezzi di vetro e la qualità di quell’amore vi renderebbe finalmente liberi e felici.
E’ che più che del dolore sembra che abbiate paura proprio della libertà. Forse perchè non avete ancora compreso che la felicità è uno strumento che bisogna imparare ad usare e non uno stato d’animo condizionato dalle circostanze… forse perchè l’antico retaggio colpa/espiazione è radicato in voi più di quanto immaginiate e vi tiene prigionieri… forse perchè non riuscite a concepire le infinite possibilità che vi si schiuderebbero davanti e tutto quello spazio vi fa paura… o per mille altri “perchè” che usate come alibi per non crescere mai…”
A.

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Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...




Ciao Tayla,
nessuna paura, non averne.
Sii cauta, ma ama. Credi all’amore. Non rinunciare. Meglio avere cerotti su ricordi (medaglie guadagnate nella lotta per la felicità) che pelle liscia ed un’esistenza senza slanci. Gli sbagli fanno crescere e quando trovi l’amore … Ah, l’amore: “Studiate, studiate, studiate, sarete mediocri; amate, amate, amate, sarete grandi.”
L’ha detto NICCOLO’ TOMMASEO. Cosa ne dici di crederci, almeno un po’ ?
Buon futuro.
banzai43
Commento di banzai43 — giovedì, 3 gennaio 2008 #
E’ stato detto che “amare è presentarsi nudi e senza difese”
però è difficile, è difficle fare i conti con la propria parte umana che non accetta volentieri il fatto che possa mancare uno scambio.
L’Amore vive di se stesso e come tale si espande all’infito senza chiedere nulla in cambio, qundo si riesce ad uscire dal marasma dell’emozione è più facile vedere che non è l’amore ad esser finito, lui è rimasto, son mancate le condizioni ottimali per stare insieme, ma da buoni umani abbiamo la tendenza a confondere molto questi due aspetti di una relazione
Commento di acquachiara — giovedì, 3 gennaio 2008 #
Banzai
grazie per l’augurio che ricambio
in realtà non si tratta proprio di crederci o meno, ma di riuscire ad “essere” quel tipo di amore… di amori se ne trovano ma essere in grado di amare nonostante tutto è qualcosa che va un po’ al di là…
Acqua
già, è così facile confondersi e raccontarcela… spesso siamo convinti d’amare e invece in un modo o nell’altro non facciamo che continuare a chiedere amore… vabbè, prima o poi impareremo…
Commento di Tay — venerdì, 4 gennaio 2008 #
ama comunque… anche quando pensi che devi ancora imparare già stai amando. Intanto io ti auguro un 2008 sfavillante.
Un abbraccio
Commento di Micol — martedì, 8 gennaio 2008 #
Non è facile imparare la “lezione d’amore” , lui , il cuore fa di tutto per metterci alla prova, fare trabocchetti e confonderci per indurci a comprendere….
Amare a prescindere, mettere in circolo l’amore è il regalo più bello che possimao farci..che possiamo fare…
indipendentemente da quello che resta e quello che va.
Baci
PS: ma non era tutto azzurro qua dentro?
Commento di Patri — martedì, 8 gennaio 2008 #
Parole verissime! Ma chi le ha scritte?
Commento di azul — martedì, 8 gennaio 2008 #
Micol
a costo di sembrare ripetitiva… trovi sempre il modo di farmi vedere le cose dall’angolazione più luminosa. Grazie… di cuore, e un “luminoso” 2008 a te
Patri
la cosa più difficile è proprio fidarsi del cuore, anche perchè spesso facciamo fatica a distinguerlo da tutto il resto…
ps. sì, era tutto azzurro, ora è tornato bianco e nero, ma non perchè non mi piaccia il colore, al contrario, è solo che questa veste grafica mi ispira di più
Azul
ti rispondo nel prossimo post
Commento di Tay — martedì, 8 gennaio 2008 #
Ahimè, mi ci riconosco in pieno. Ho paura di quei vetri, ho paura di essere ferita ancora.
“La felicità è uno strumento che bisogna imparare ad usare e non uno stato d’animo condizionato dalle circostanze”.
Magari: per me è esattamente il contrario.
Ciao Tay: buon 2008.
Commento di Dy — martedì, 8 gennaio 2008 #