Oops…! 2

Anni fa seguivo mio marito nelle varie trasferte della sua attività agonistica. 

Poco prima di una gara un amico mi affida orologio e cellulare.

Qualche minuto dopo il cellulare suona, ma lui è già in acqua. Decido di rispondere.

Dall’altra parte una voce di donna: “A. tesoro, puoi parlare?”

Resto lì come una cretina senza dire una parola. Non era stato un errore, lo aveva proprio chiamato per nome… e non ci voleva un genio per arrivare a qualche conclusione…

Pochi secondi e la tizia mette giù, probabilmente realizza solo in quel momento, data la confusione che ho intorno, che quella che le ha risposto non è la voce di un uomo… ma io rimango ancora lì, con la stessa aria rincretinita, lo sguardo perso nel vuoto e il cellulare all’orecchio… nel frattempo arriva la moglie, nonchè mia carissima amica, con i due figli nel passeggino… 

Un anno fa lui ha confessato a lei di avere avuto una storia… ma, visti i tempi e i luoghi, ho potuto tranquillamente dedurre che era come minimo la seconda…

Potrei andare avanti con il filone… postare anche “Oops…! 3″ e 4, potrei quasi farci un’antologia… ma meglio lasciar perdere…   

Però non posso non chiedermi per quale strano scherzo del destino io mi trovi così spesso catapultata in storie che non mi riguardano e che comunque mi mettono in difficoltà. Perchè talvolta ho paura che perfino uno sguardo o una strana espressione involontaria possano tradirmi…

Perchè intromettersi in certi casi non fa che aggravare le situazioni, perchè sono tante le cose da considerare, tante le sfumature e le implicazioni… ma volente o nolente, ogni volta che capita mi trovo nella scomoda posizione di chi sa… di chi comunque, per vari motivi, deve nascondere a qualcuno la verità… E io odio tutto questo…

mercoledì, 21 marzo 2007 on 12:15 | In FreeStyle | 14 Comments

14 commenti »

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  1. E’ una situazione triste, nella quale mi sono ritrovato tante volte anch’io. Personalmente credo che la difficoltà più grande in quei momenti sia dare uno sguardo alla nostra vita e riempirci la testa di paranoie, su di quello che non sappiamo e magari sanno le persone su cui contiamo di più. Io invito tutti all’onestà, con discrezione ma senza mancare ai miei princìpi.

    Commento di Mughy — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  2. Bella domanda
    Sicuramente non è simpatico, troppo spesso dire la verità è più devastante del silenzio.
    Non si tratta di mentire, ma semplicemente tacere, magari soffrendo per non procurare maggior dolore.
    Potrebbe però avere anche altre valenze, solitamente ciò che infastidisce ritorna per evidenziare un nostro atteggiamento errato nei suoi confronti

    Commento di acquachiara — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  3. Mughy
    benvenuto, grazie del commento.
    diciamo che quando mi capita mi metto nei panni dell’altra o dell’altro che non sa… però io lo vorrei sapere dalla persona che amo non da terze persone…

    Acqua
    infatti non si tratta di mentire ma di tacere… a meno che l’interessata/o non ti venga a chiedere espressamente cosa ne pensi tu di un sospetto che lei/lui ha già… allora la faccenda si complica.
    diciamo che ho deciso di postare proprio per capire, sai, può darsi che sia come dici tu, cioè che c’è qualcosa che devo comprendere io, ma può anche semplicemente essere che queste situazioni sono sempre più frequenti, che ci sono molti più sistemi di comunicazione e che quindi le probabilità che accada di trovarcisi in mezzo siano maggiori…

    Commento di Tay — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  4. Bhè si, è tutto accelerato e più cose c’è in giro, più è facile incontrarle, però poi, in mezzo a tante, ognuno di noi attrae una cosa piuttosto che un’altra, l’unica cosa che resta in comune è la ripetitività.
    Notare che si ripresenta con frequenza e non è una semplice combinazione è già un messaggio recepito, il difficile è leggere tutto il messaggio

    Commento di acquachiara — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  5. Da 2 anni un mio amico ha una amante. Poiche io ero il suo migliore amico, la presento’ anche a me. Si attivo’ una amicizia tra noi (la sua amante e me), solo amicizia.
    Dopo 2 anni, non e’ cambiato nulla tranne il mio giudizio su di lui, ora dico che non dovrebbe andare avanti cosi, dovrebbe dire a sua moglie che c’e’ l’altra.
    Abbiamo avuto un incontro parlando apertamente, io e lui.
    Ora quasi non siamo piu’ amici e non ho piu’ contatti neanche con lei. Gli amanti “tirano dentro” gli altri nei loro giochi, ma, travolti dall’amore stesso, “giocano sporco”. Mia conclusione: e’ meglio tenersi alla larga da queste situazioni, ci si fa sangue amaro, ci si sente in colpa, e non ci si puo fare niente di utile per nessuno.
    Ciao :)
    Alvy

    Commento di alvaro — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  6. Per al serie le so tutte??? DD

    Commento di Patri — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  7. Ciao Alvy
    Concordo, meglio starne fuori. Però la differenza tra il tuo caso e i miei è che il tuo è stato un coinvolgimento diretto, il tuo amico te ne ha parlato. A me è sempre successo per strane coincidenze. Alcune davvero grottesche. Come se fosse la perversione di un destino bizzarro….
    E comunque nessuno degli sgamati (a parte S. ma lui è un caso a parte) ha mai saputo nulla… :)

    Patri
    lo so che non sarà credibile detto da me, visto quanto mi conosci, ma questa volta ci vuole: beata ignoranza!! :)

    Commento di Tay — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  8. Immagino che sia angosciante. A me, invece, è capitato di “sentire” delle storie che stavano per nascere. E, in effetti, nascevano. Ma è stato tanto tempo fa…

    Commento di Dyotana — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  9. altra analogia… capitava anche a me.

    cavoli!! ora che mi ci fai pensare, avevo il radar per le storie “trasversali” anche da adoloscente… un delirio…
    le beccavo tutte, e anche le mie… purtroppo, o per fortuna non saprei dirlo…
    però sto cominciando a spiegarmi alcune cose…

    Commento di Tay — mercoledì, 21 marzo 2007 #

  10. Mi hai fatto davvero rimuginare.
    Se nella fase iniziale di una “storia clandestina” posso capire il gioco sporco sia da parte maschile che femminile (e la giustificazione è sempre identica: paura di perdere una minestra riscaldata certa per una cena luculliana incerta) non capisco perché proseguirlo quando le cose si stabilizzano.
    Per amore di coerenza e libertà mi sono fatto del male, e non so se sia servito davvero. Ma almeno sono in pace con me stesso.
    FIAMMA!

    Art

    Commento di kalpal — giovedì, 22 marzo 2007 #

  11. Forse perchè a volte essere “spettatore” degli errori degli altri ci aiuta a non sbagliare nella nostra di vita, a farci fermare un secondo prima del limite..a farci pensare..e farci capire come a volte in certi lati siamo più fortunati di qualcun altro…

    Commento di kiuri — giovedì, 22 marzo 2007 #

  12. Kal
    e tu hai fatto rimuginare me…
    (ho un fratellone focoso!!! )

    Kiuri
    la mia pulcina saggia…

    Commento di Tay — giovedì, 22 marzo 2007 #

  13. Ah, “sentivo” anche le gravidanze, prima che se ne avesse notizia ufficiale.
    Giriamo un remake di “Streghe?”

    Commento di Dyotana — venerdì, 23 marzo 2007 #

  14. volevo ben dire… a me è capitato una volta sola…
    sì, sì… remakiamo!!! :)

    Commento di Tay — venerdì, 23 marzo 2007 #

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