Fly away

“…sedute ad un tavolo seminascosto di quel pub, ripercorrevano le tappe che entrambe avevano percorso in quell’ultimo anno… quanti cambiamenti… le aspettative e le illusioni una volta cadute avevano lasciato spazio a nuove prospettive…
K – in fondo che hai da perdere? Abbassò gli occhi per un istante, il tempo di sentire una stretta allo stomaco e rivedere mentalmente un volto che faceva fatica a relegare in un angolo del cuore…  
T – …nulla… non ho più nulla da perdere…
K – e allora cosa pensi di fare?
T – tornerò a casa, cercherò di soppesare i pro e i contro e poi deciderò il da farsi. Si era aperta una porta che non si aspettava, una porta che poteva essere la strada del suo destino o l’ennesima illusione pronta ad infrangersi…

K – se ci pensi, tutti i “contro” sono solo logistici, organizzativi… problemi che puoi risolvere tranquillamente. Devi solo capire se vuoi davvero dare una svolta alla tua vita o aspettare che quella che hai ti dia ciò che vorresti.
T – il fatto è che non so più nemmeno cosa voglio… l’idea di voltare pagina e andarmene da un lato mi attira, dall’altro mi spaventa… non vorrei però che fosse un altro giro immenso intorno al mio destino… e poi ritrovarmelo di fronte  pronto a farmi pagare un conto ancora più salato… credo d’aver dato abbastanza in questo senso…
K – capisco benissimo… se fossi al tuo posto mi sentirei esattamente come te. Ma l’hai appena detto, non hai più nulla da perdere. Se qui a Londra ti sei sentita fuori da tutto, andare dall’altro capo del pianeta dovrebbe essere ancora più esaltante non credi? E poi tra qualche mese ti raggiungerei anche io
T – già…
K – senti, hai ancora un mese di tempo per decidere… pensaci su… 

Di nuovo i suoi occhi si posarono sul bicchiere ancora pieno… persa in quel liquido ambrato si ritrovò di nuovo a chiedersi cosa c’era da pensare… In fondo K. aveva ragione, doveva solo risolvere questioni puramente pratiche… affittare la sua nuova casa… trovare il modo di portare con sè i cani… istruire M. in modo che la potesse sostituire… salutare e prendere il volo…
Fece una lunga pausa cercando dentro di sè un solo motivo valido che la legasse al suo paese… c’era tutto e… non c’era niente… 
Si frugò nelle tasche della giacca e trovò un penny, lo mostrò alla sorella con aria enigmatica…

K – a che ti serve?
T – …a decidere… Paperon De’Paperoni ha costruito la sua fortuna sulla “n. Uno”, chissà, magari funziona anche con me… e poi se dovesse andare male potrò sempre dare la colpa al destino…

Glielo disse ammiccando. Attese un secondo, solo il tempo di notare la faccia sorpresa e un po’ perplessa della  sorella… fece un ultimo, profondo respiro… chiuse gli occhi e poi… lanciò in aria la monetina…. “

venerdì, 27 ottobre 2006 on 15:00 | In Charlie's Diary | 21 Comments

21 commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. Io non andrò mai in Francia. Un Paese talmente snob che sui parchimetri non sono segnati i prezzi.

    Cmq del viaggiare, più che il rimanere nei luoghi, mi piace lo spostarmi (tranne se viaggio in Alitalia: con la crisi che hanno il giubbotto di salvataggio funzionerà a monetine).

    Commento di Tauro — venerdì, 27 ottobre 2006 #

  2. uhmmm… mi sfugge il collegamento con la Francia e comunque Parigi a suo tempo non mi ha esaltata più di tanto… invece a Londra ci vivrei, strano ma vero… forse proprio perchè di inglesi non se ne vede neppure l’ombra…

    Commento di Tayla — venerdì, 27 ottobre 2006 #

  3. Niente, la Francia era un esempio di luogo che mi farebbe rimpiangere casina mia.

    Londra… non so. Certo mi piacerebbe far pipì al n.9 di Downing Street.

    Commento di Tauro — venerdì, 27 ottobre 2006 #

  4. Questa foto è la conseguenza del lancio della monetina?
    Ovviamente cambiare aria fa solo che bene, ma tay, se le cose belle e brutte te le porti nel cuore, allora non serve nemmeno andare in un altro pianeta, perchè il tuo cuore ti seguirebbe anche li.
    Cmq qualsiasi cosa tu decida,tanti auguri di buona vita…
    e se te ne vai anche tu, mi mancherai un casino…uffi…sarò un animaletto abbandonato!

    Commento di kiurik — venerdì, 27 ottobre 2006 #

  5. Ci sono sommovimenti tellurici che non capisco…posso solo intuire una grande inquietudine.

    Commento di terrarossa — sabato, 28 ottobre 2006 #

  6. non è il suono degli uccelli o il rumore dei pesci, il turbamento è nel nostro spirito… se ricordo bene la storiella zen sul monaco xche vagava in cerca di un luogo tranquillo in cui meditare.
    sembra che cambino gli uomini, cambiano i luoghi, ma fondamentalmente tu sia persa come sempre…
    ma in fondo anche io sto per andarmene, anche se solo ad 800 km di distanza, probabilmente bisognerebbe solo andarsene per una ragione, verso qualcosa, verso un obiettivo preciso, piu’ che per cambiare aria…
    ciao da me e da sandra a genova :) )))

    Commento di astinus — sabato, 28 ottobre 2006 #





  7. un poveraccio, dopo un po di tempo torna qui per vedere se ci sono posto o si riesce a commentare… e guarda cosa si ritrova….
    bloggerrrrrr perchè non avete pensato a inserire pure la faccina pensierosa ? ufff ne avrei messe una sfilza …
    qualsiasi sia la scelta … buona fortuna !!!!
    ciaooo

    Commento di ReyTS — sabato, 28 ottobre 2006 #

  8. Su delle vecchie pietre era scritto:
    ” la vita può toglierti tutto in qualsiasi momento ma tu resterai sempre con te stesso, non sarà forse il caso di incominciare a fare amicizia con questo te stesso”
    non vi è luogo sufficentemente lontano per fuggire sperando di abbandonare se stessi da qualche altra parte.

    Commento di unviaggiatore — domenica, 29 ottobre 2006 #

  9. ma che razza di pigrona! invece di volare con le tue ali prendi un aereo? ah ste gabbiane moderne! :) Buon tutto, ovunque e sempre :)

    Commento di blogexperiment — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  10. Tauro
    accidenti!! potevi ricordarmelo quando ero là… hihihi

    Kiurik
    la monetina è una storia per la prossima puntata

    Terra
    sommovimenti tellurici? è fantastico come riesci a descrivere le cose con fenomeni geologici e climatici…

    Astinus e Viaggiatore
    vi rispondo insieme perchè avete molto in comune, entrambi a modo vostro vivete più nel vostro mondo parallelo che non nella realtà (però!! finalmente Astinus, sono davvero contenta che tu abbia trovato una persona con cui condividere la tua vita ) ed entrambi siete convinti di conoscermi, peccato che di me conoscete solo la parte che il vostro ego ipertrofico ha voluto ricreare… io sono ben altro… l’altra cosa che avete in comune è giungere a conclusioni basate solo sul vostro pensiero (per lo più illusorio)… E’ divertente comunque notare come le persone che più fuggono da sè stesse sono quelle che pretendono di insegnare agli altri a vivere… ma tutto questo non lo dico con rabbia e nemmeno con biasimo… entrambi sapete che non covo nè rabbia nè rancore per nessuno, sono sentimenti idioti che assorbono inutilmente energie preziose. Ma vi pregherei, sempre e comunque e con chiunque, prima di elargire le vostre perle di saggezza di guardarvi dentro…
    Detto tutto questo… se volete sapere come andrà a finire o come evolverà il racconto (ehhh già… siete gli unici a cui il dubbio che potesse essere un post di pura fantasia non è proprio venuto e ciò dimostra in parte la mia tesi…) comunque dicevo… il resto alle prossime puntate…

    Rey
    non vorrei mai che tu ti annoiassi con le solite cose… lo faccio per tenerti sveglio!!

    Blo
    ..uff… lo sai come sono fatti i pennuti no?

    Commento di Tayla — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  11. ciao tay, spero che la monetina ti porti tanta fortuna, indipendentemente da quale faccia ha mostrato

    Commento di nadir — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  12. Un viaggiatore in genere descrive ciò che vede e le emozioni che ricava da questo suo vedere, poi agli altri turisti può piacere oppure no, ma questo non significa che le cose viste non ci siano.
    Io fuggo spesso da me stesso, perchè lo conosco bene e non sempre mi và di permettergli di interferire, magari ha ragione lui ma non è così simpatico come sembra.
    Però non puoi sostenere di non avere fantasie e lamentarti delle relative interpretazioni, io di fantasie invece ne ho molte e mi servono a non permettere alla realtà materiale di impedire il mio cammino.
    Ieri sera parlando con un monaco Zen giustamente diceva, ci troviamo nella situazione di dover dire : vuoi sentire la verità o quello che ti fà piacere, se vuoi sentire la verità ti permetto di vedermi, diversamente ti farò vedere ciò che desideri vedere.

    Commento di unviaggiatore — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  13. Nadir
    grazie, un bacio

    Viaggiatore
    l’unico che ho visto lamentarsi e recriminare ultimamente sei solo tu non so se te ne sei reso conto… nemmeno il mio post “pagina bianca” aveva nulla a che fare con te o con la situazione, contrariamente a quello che ti ha portato a pensare la tua presunzione (ecco appunto, “qualcosa ti ha portato a pensare” ma l’hai pensato solo tu, così come pensi che quello che “vedi” è sempre reale, salvo ritenere opinabile qualsiasi altra valutazione esterna che non ti porti dove tu vorresti: percentuale di vaneggiamento, simbolismo dei sogni e non profezia… rimossi in un lampo,)
    L’unica cosa in questo blog che è direttamente imputabile a te è l’epurazione dei tuoi link, vista la tua linea editoriale di “prelievo forzoso” (Silvia ha inquadrato perfettamente la situazione) ho pensato di prendere le distanze.

    Commento di Tayla — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  14. comunque Viaggiatore, non mi interessa portare avanti questa discussione, quindi ti dico: hai le tue convinzioni? hai il tuo cammino? ci credi? ottimo!
    Il mio è un altro. E come disse Forrest Gump: e non ho altro da dire sull’argomento!!

    Commento di Tayla — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  15. “ma tutto questo non lo dico con rabbia e nemmeno con biasimo… entrambi sapete che non covo nè rabbia nè rancore per nessuno”

    Commento di forse — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  16. Tay
    se il tuo cammino è un altro e ci credi
    sali convinta su quell’areo,
    in me non c’è neanche un po’ di “pessimismo e fastidio”…
    ti dò solo la mia benedizione

    Commento di Gab — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  17. Se mai dovessi andartene, prima di farlo, salutami.
    Tanto so che mi capiterà di pensarti, qualche sera d’ estate, sdraiato su quella panchina, guardando le stelle.

    Commento di terrarossa — lunedì, 30 ottobre 2006 #

  18. Fai solo quello che ti senti…il mondo è piccolo e grande insieme,dipende da quello che ci portiamo dietro, basta alleggerirlo dell’inquietudine e riempirlo di amore per se stessi,che non vuol dire egoismo..epoi stai bene da qualunque parte…e io insieme ad altri ci sono

    Commento di Giossi — martedì, 31 ottobre 2006 #

  19. Ciao zia Susy… fatti abbracciare con ali grandi come un aeroplano!

    Commento di blu — martedì, 31 ottobre 2006 #

  20. -.-
    perchè mi dice che mi scollega dal tuo blog ? cosa hai combinato ?
    e comunque, io son sempre sveglio !!!! ( meno quando dormo ovvio )
    ciaooo

    Commento di ReyTS — mercoledì, 1 novembre 2006 #

  21. Caspita, allora devo sbrigarmi ad accettare l’invito, che altrimenti rischio di bussare alla porta del nuovo inquilino!

    Commento di azul — giovedì, 2 novembre 2006 #

Lascia un commento

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Entries and comments feeds - Valid XHTML and CSS - ^Top^ - Powered by WordPress with jd-sunset theme by John Doe - Design by Tayla