strange days…
“…si guardava intorno e si rendeva conto che i tempi erano davvero particolari. Lo vedeva e lo sentiva nell’aria. A dire il vero forse lo sapeva e basta, così come sapeva che chiunque avrebbe potuto sentirlo se solo si fosse fermato un secondo a guardarsi intorno e poi dentro….
- Siamo alla frutta vero? – chiese al suo amico
- Sì, credo proprio di sì – rispose lui - e tra poco arriverà l’oste e ci presenterà il conto… speriamo solo di avere quello che serve per pagarlo….
- E cosa ci chiederanno?
- Di svegliarci e di svegliare anche gli altri, di aiutarli a capire cosa sta per accadere in modo che siano pronti e possano a loro volta svegliare altri…
- Mi ricorda Matrix…
- Ecco, brava… vedi che ci sei arrivata? Vabbè… è venuto il momento: pillola rossa o pillola azzurra?…”

…traguardi
“…e si portò via la sua vita, dentro scatole di cartone, valigie e borse di ogni genere… non tutta ancora… c’era altro da portare via, ma ogni volta si girava a guardare il vuoto che lasciava dietro di sè…
Incredibile invece era come quell’uomo nonostante tutto cercasse di aiutarla invece di mandarla a quel paese…
- sto lasciando un angelo - pensò tra sè, ma sapeva che così doveva essere. Dopo tanti anni aveva finalmente imparato ad ascoltare la sua voce-guida, la voce della sua essenza.
Non sempre le scelte che le proponeva erano facili, ma le sentiva sue come mai le era accaduto prima. Non le restava che seguire quella voce, che dapprima flebile e quasi impercettibile si era fatta man mano più forte e ora la sentiva chiaramente.
Erano passati mesi dal giorno in cui aveva trovato quella casa… e in quei mesi le era successo di tutto, ma la cosa fondamentale era stata incontrare sè stessa: si era ritrovata faccia a faccia con il suo sè interiore.
Incredulità, paura, ansia, dubbi, queste le prime reazioni. Poi aveva imparato ad accettarlo. Aveva capito come funzionava parte del gioco e non si sentiva nemmeno più sola. Sapeva di non essere sola benchè consapevole che il cammino di ognuno è una rampicata in solitaria, dove si può restare attaccati solo alla propria fune. Però sapeva anche che insieme a lei altri scalavano la stessa vetta e li sentiva al suo fianco. Sul suo cammino aveva trovato le persone che doveva incontrare, e sapeva che altre ancora le avrebbe trovate durante il percorso.
C’era riuscita finalmente: era uscita dalla stanza dalla quale vedeva il mondo attraverso una finestra ed era entrata nel flusso della vita… non una vita qualsiasi, nè una in prestito…. solo la sua.”
venerdì, 21 luglio 2006 on 13:13 | In Charlie's Diary | 19 Comments*
Il gran giorno è arrivato… la firma c’è… la casa è mia…
…dovrei essere contenta… peccato che qualcuno debba sempre, e ripeto sempre, immancabilmente, rovinarmi la festa…
(fanc…..)
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Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...



