pausa

 

giovedì, 11 maggio 2006 on 16:01 | In Boh...!? | 34 Comments

capita

“Devo vedere una cosa laggiu’”, mi disse. 
Quale cosa?” Non voleva dirla, e si puo’ anche capire perche’ quando alla fine la disse, quel che disse fu: “Il mare”. “Il mare?”. “Il mare”. Pensa te, a tutto potevi pensare ma non a quello. Non volevo crederci, sapeva di presa per il culo bell’e buona. Non volevo crederci, era la cazzata del secolo.
“Sono trentadue anni che lo vedi il mare, Novecento!”
“Da qui. Io lo voglio vedere da la’. Non e’ la stessa cosa”. Sant’Iddio, mi sembrava di parlare con un bambino. 
“Va beh, aspetta di essere in porto, ti sporgi e lo guardi per bene. E’ la stessa cosa”. 
“Non e’ la stessa cosa”. “E chi te lo ha detto?”
Gliel’aveva detto uno che si chiamava Baster, Lynn Baster. Un contadino. Uno di quelli che vivono quarant’anni lavorando come muli e tutto quello che hanno visto e’ il loro campo e, una o due volte, la citta’ grande, qualche miglio piu’ in la’, il giorno della fiera. Solo che poi a lui la siccita’ aveva portato via tutto, la moglie se n’era andata con un predicatore di non so cosa, e i figli se li era portati via la febbre, tutti e due. Uno con la buona stella, insomma. Cosi’ un giorno aveva preso le sue cose, e aveva fatto tutta l’Inghilterra a piedi per arrivare a Londra. Dato pero’ che non se ne intendeva granche’, di strade, invece che arrivare a Londra era finito in un paesino da nulla, dove pero’ se continuavi sulla strada, facevi due curve e giravi dietro la collina, alla fine, d’improvviso vedevi il mare. Non l’aveva mai visto prima, lui. Ne era rimasto fulminato. L’aveva salvato, a voler credere a quello che diceva. Diceva: “E’ come un urlo gigantesco che grida e grida, e quello che grida e’ “Banda di cornuti, la vita e’ una cosa immensa, lo volete capire o no? Immensa!”. Lui, Lynn Blaster, quella cosa non l’aveva pensata mai. Proprio non gli era capitato di pensarla. Fu come una rivoluzione, nella sua testa.[...]
“Novecento”
Alessandro Baricco
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…capita anche questo… ti svegli una mattina e qualcosa ti urla dentro e quella rivoluzione ce l’hai davvero nella testa… e pensi anche tu che la vita sia una cosa immensa. Ed è tua.
Questo per me è uno di quei giorni…. 

(archivio blog Erin, 9 maggio 2005)
………………………………………………………………………………… …e poi ci sono giorni in cui non sai nè come nè perchè, ma senti il bisogno di tornare indietro con le pagine della tua storia, per  capire quanta strada hai fatto… e pensi ad un articolo in particolare che in qualche modo ha sancito la tua rivoluzione e ti accorgi, rileggendo tra i codici di un archivio zippato… che è trascorso un anno esatto…. 

martedì, 9 maggio 2006 on 9:30 | In Charlie's Diary | 8 Comments

vabbè…

- Cameriere, cosa ci fa una mosca nella mia minestra?
Il cameriere pensieroso osserva il piatto..
- Mi sembra che stia cercando di uscire!

lunedì, 8 maggio 2006 on 11:37 | In FreeStyle | 16 Comments
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