La divinità dell’uomo

“Una vecchia leggenda indù racconta che vi fu un tempo in cui tutti gli uomini erano Dei. Essi però abusarono talmente della loro divinità, che Brahma – signore degli dei – decise di privarli del potere divino e di nasconderlo in un posto dove fosse impossibile trovarlo.Il grande problema fu quello di trovare un nascondiglio.Quando gli dei minori furono riuniti a consiglio per risolvere questo dilemma, essi proposero la cosa seguente: “seppelliamo la divinità dell’uomo nella Terra”. Brahma tuttavia rispose: “No, non basta. Perchè l’uomo scaverà e la ritroverà”.Gli dei, allora, replicarono: “In tal caso, gettiamo la divinità nel più profondo degli Oceani”. E di nuovo Brahma rispose: “No, perché prima o poi l’uomo esplorerà le cavità di tutti gli Oceani, e sicuramente un giorno la ritroverà e la riporterà in superficie”.

Gli dei minori conclusero allora: “Non sappiamo dove nasconderla, perché non sembra esistere – sulla terra o in mare – luogo alcuno che l’uomo non possa una volta raggiungere”. E fu così che Brahma disse: “Ecco ciò che faremo della divinità dell’uomo: la nasconderemo nel suo io più profondo e segreto, perché è il solo posto dove non gli verrà mai in mente di cercarla”.

A partire da quel tempo, conclude la leggenda, l’uomo ha compiuto il periplo della terra, ha esplorato, scalato montagne,scavato la terra e si è immerso nei mari alla ricerca di qualcosa che si trova dentro di lui.”

martedì, 30 maggio 2006 on 12:11 | In OnMyOwn | 54 Comments

Caccia al tesoro

Ci sono momenti in cui si ha la sensazione che gli eventi abbiano una loro piega naturale, e quando quella piega coincide con quanto vorremmo davvero, allora tutto diventa più semplice. Fin qui sembrerebbe che per far andar bene le cose, sia necessario seguire un destino prefissato e forse, questo potrebbe portarci a pensare di essere molto poco padroni delle nostre scelte.  
E se invece alcune scelte importanti le avessimo stabilite noi chissà dove chissà quando? 
Predestinazione o scelta? Per il mio personalissimo modo di vedere le cose, probabilmente entrambe.
Immaginiamo una caccia al tesoro: abbiamo stabilito di mettere una serie di indizi sparsi qua e là. Questi piccoli o grandi messaggi più o meno chiari o criptici, se trovati e correttamente decifrati, ci portano all’indizio successivo, poi all’altro e così via, fino a trovare il tesoro.
Dove sta la predestinazione? Nel fatto che i tasselli sono stati posti in punti e momenti della nostra vita ben precisi.
Dove sta la libera scelta? Nel decidere se seguire o meno quelle tracce, in pratica nel decidere se partecipare al gioco, con regole che in fondo sono sempre le stesse, ma che portano a differenti tesori… oppure fare altro… 
Dove sta l’inghippo? Forse nel fatto che non seguendo la nostra caccia al tesoro perdiamo un’opportunità… “saltiamo un giro”…. e per trovare quel tesoro siamo costretti a tornare…
Ecco… io credo di aver identificato alcuni indizi importanti nel passato che ripresi e riletti, alla luce di nuove conoscenze, mi hanno permesso di trovarne un altro molto importante ora. E è importante per me perchè mi sta indicando dove potrebbe trovarsi il prossimo…. 
Cosa mi da la certezza che sia così? Niente! Ma il gioco mi piace, le cose prendono il loro verso e qualcosa mi dice che va bene così… serve altro?  

 

ps. e con questo mi sono giocata l’ultimo briciolo di credibilità… è meraviglioso!!

mercoledì, 24 maggio 2006 on 13:03 | In OnMyOwn | 30 Comments

oggi… (ma forse anche domani e dopo…)

…non riesco a trovare le parole adatte per descrivere come mi sento dopo questi ultimi giorni…. dopo essere stata sommersa dalle coccole di persone meravigliose dotate di un’umanità fuori dal comune e che sento ormai come la mia seconda famiglia…. dopo aver rivisto persone fondamentali della mia vita che non pensavo di rivedere mai più e che invece erano lì con me ad assistermi durante il corso di Reiki che ho fatto questo fine settimana… dopo essere discesa agli inferi dell’anima ed aver spezzato una pesantissima catena….
No, non credo ci siano parole adatte a descrivere come mi sento… lascio che a parlare sia un’immagine… sì, disgustosamente positiva… ma vera… ;-)

ps. grazie a chi è passato in questi giorni e ha lasciato un saluto, grazie a chi mi ha scritto, grazie a chi è passato anche senza dire nulla…. un abbraccio dovuto, a qualcuno che invece si è preso una colata lavica di rabbia da parte mia e che senza saperlo è stato il perno centrale di un mio profondo cambiamento che era già in atto ma che aveva bisogno di qualcosa per realizzarsi… e io continuo a pensare che ”niente è per caso”… poi ci sarebbe qualcun altro da abbracciare ma questa è un’altra storia ;-)   

lunedì, 22 maggio 2006 on 9:34 | In Charlie's Diary | 33 Comments
Pagina successiva »

Entries and comments feeds - Valid XHTML and CSS - ^Top^ - Powered by WordPress with jd-sunset theme by John Doe - Design by Tayla