Strade di ghiaccio

Io ci provo a stare in piedi
ma tu avresti dovuto pensarci
che per affrontare le strade di ghiaccio che percorro al tuo fianco
non dovevi darmi un cuore…
Un cuore ha bisogno di calore
un cuore in questo ghiaccio gela
un cuore gelato è fragile
un cuore fragile se cade… si rompe in mille pezzi…
E ora che è caduto….  
…non credi sia venuto il momento di darmi almeno quel fottutissimo paio di pattini che tieni in mano?

domenica, 30 ottobre 2005 on 16:07 | In Charlie's Diary | Comments

in volo libero

“In quell’ultimo volo la gabbianella mise tutte le sue energie… “vola alta!!!” le gridò una voce… “vai, vola libera!” la incitò un’altra… e lei volò….come non aveva mai fatto prima… libera, leggera, un tuttuno con le nuvole, mai gabbiano era salito così in alto…
Bastò un attimo, una corrente contraria che nell’ebrezza del volo non aveva assecondato, e perse il controllo. Entrò in stallo e precipitò verso l’oceano ad una velocità tale da rendere l’acqua un muro. Cercò di riprendere il controllo ma riuscì solo a frenare la caduta…. egggiùùù!!
Una botta spaventosa!
L’acqua non le era mai sembrata tanto dura e tanto fredda; non riusciva a respirare, annaspava in cerca d’aria e le sembrò che la fine stesse arrivando, coi polmoni pieni d’acqua sentì che stava per perdere i sensi… ma vide una luce, usò quel poco ossigeno che le era rimasto e tornò in superficie.
Viva anche se malconcia, raggiunse faticosamente uno scoglio. Vi si arrampicò e si sdraiò spossata. Passarono alcune ore, si svegliò che era ormai buio, non c’era anima viva intorno a lei… si guardò…. era malridotta, ma pensò che fosse una fortuna essere ancora viva…. e questo in quel momento le bastò. Si riposò ancora un po’ , si curò le ferite, si sistemò le penne e attese di recuperare del tutto le forze . Un pensiero solo nel cuore, una coccola tutta per sè, dalla quale traeva una grande forza interiore e una speranza nuova:  in quell’ultimo volo aveva sfiorato la corrente giusta, l’aveva avvertita con le ali, ci era arrivata finalmente e ora lo sapeva, poteva farcela. Poteva pensare concretamente al suo sogno, quel lungo viaggio verso la tanto agognata meta…”
 

sabato, 29 ottobre 2005 on 16:02 | In Charlie's Diary | Comments

ancora una volta

Ancora una volta dalla parte sbagliata del vetro…
come quando da bambina fissavi quella famigliola
il vetro appannato… le guance arrossate dal freddo
non erano per te quei giocattoli
non erano per te quelle carezze
Hai spostato il viso dalla vetrina e hai visto la tua impronta dissolversi
ti sei girata, hai allungato la manina 
hai lasciato che Gelo la prendesse e ti conducesse altrove … senza voltarti indietro
Lui… unico fedele compagno… ti ha condotto ovunque…
Non piangere bimba, non lo hai fatto allora, non farlo oggi….
Perchè nemmeno dietro questo vetro c’è qualcosa per te….
ancora una volta allontana il tuo viso 
ancora una volta lascia che la tua immagine si dissolva 
ancora una volta allunga la tua mano al Gelo e lasciati condurre altrove…senza voltarti indietro…
conta i passi della tua vita e prima che tu abbia finito… ti accorgerai di essere arrivata….

venerdì, 28 ottobre 2005 on 16:01 | In OnMyOwn | Comments
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