Avrei potuto….
… parlare dell’omeopatia, della mia esperienza assolutamente positiva e del perchè ogni tanto i “signori della scienza e della medicina ufficiale” si alzano dal letto la mattina per screditarla, come sta succedendo in questi giorni.
In effetti lo strano “fenomeno ciclico di screditamento” ha ragioni molto semplici; si potrebbero riassumere così: l’omeopatia si basa su principi e sostanze che si trovano in
natura e che di conseguenza non sono brevettabili, se non sono brevettabili per loro non c’è un gran lucro. Più persone si avvicinano all’omeopatia, meno introiti hanno. Quindi ogni tanto scrollano l’albero e chi non ha veramente compreso l’alternativa si ricrede o lascia perdere.
Il buon senso esiste e non esiste in ogni campo. Un omeopata serio non dirà mai a chi ha una polmonite di non prendere gli antibiotici. Così come non dirà mai ad un ammalato di cancro di non operarsi se quella è l’unica soluzione. Purtroppo come al solito si pensa che la medicina ufficiale sia l’unica a stabilire i principi validi…
L’omeopatia è molto più complessa di quello che vogliono far credere; l’omeopatia non è andare in farmacia e prendere un rimedio omeopatico per il raffreddore, uno per il mal di
gola e uno per il mal di pancia… l’omeopatia si basa sulla similitudine. La similitudine tra l’individuo e l’insieme dei suoi sintomi/segnali e l’insieme dei sintomi che un certo rimedio procurerebbe ad un individuo sano o meglio con assenza di sintomi. Richiede una mente aperta ma non una mente stupida e credulona. Richiede innanzitutto che si veda l’essere umano come un unico individuo fatto di pulsioni, sensazioni, emozioni e capacità di trovare da sè la soluzione ai propri problemi. Richiede la capacità di fidarsi dei sintomi e di leggerli come un avvertimento positivo che proviene dal nostro mondo interiore, e che si manifesta fisicamente e mentalmente e non come una punizione divina. Richiede la capacità di ascoltarsi. Richiede la volontà di capire. Ecco perchè è una cura alternativa. E come alternativa va scelta. Se non si ha questo tipo di mentalità è meglio lasciare perdere. L’omeopatia non è un rimedio miracoloso contro i mali del mondo. E’ solo un modo come un altro per dire a sè stessi: ok, ti ascolto.
Sì… avrei potuto fare un trattato sull’omeopatia ma io ci sono arrivata perchè ho voluto arrivarci e non perchè io sia speciale. Ho voluto provare a percorrere quella strada. Ognuno è libero di scegliere la sua; il percorso è personale e non cedibile
4 commenti »
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Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...




sull’omeopatia non so molto, ma su una cosa sono certo che ti sbagli: tu sei speciale
Commento di Max — martedì, 30 agosto 2005 #
…ti ho pagato vero?
Commento di erin — martedì, 30 agosto 2005 #
io prendo in giro sempre la mia ragazza citando una canzone di Guccini dove lui bonariamente ricorda una donna e le sue manie di “…erbe, psiche ed omeopatia…”… ma il mio approccio è di scetticismo benevolo, faccio fatica a comprendere ma se funziona, funziona, non ci son santi.
la ricerca in questione è stata fatta da “scienziati” svizzeri, paese in cui notoriamente hanno sede tutte le multinazionali europee del farmaco…
Commento di fulano — martedì, 30 agosto 2005 #
FUL=… ehhh già!!! e questo la dice lunga
Commento di erin — martedì, 30 agosto 2005 #