Autunno

Il titolo l'ho trovato.

genova_16ott13Ora dovrei sviluppare il soggetto, magari anche solo ricordando i temi svolti per i compiti in classe. Ecco, la scuola, questa sì che è dannatamente evocativa. E questo è il periodo giusto. E' appena iniziata e i ricordi dei banchi di scuola, dei compagni e dall'assoluta mancanza di voglia di studiare sono un ottimo soggetto, ricco di spunti… 

Ricordare alcuni insegnanti che hanno creduto in te fin da subito e ai quali hai dato delle soddisfazioni proprio per quel loro riconoscimento? Oppure porre l'accento su quelli da dimenticare? Quelli che fin da subito hanno cercato di etichettarti, o relegarti in una qualche categoria; magari anche solo perché eri la sorella di… amica di… o frequentatrice di….  Con quel di… che preannunciava sempre qualcuno che a loro non piaceva, magari un altro difficile da etichettare. Anche se il dono di questi insegnanti  è sapere sempre come etichettarti o dove collocarti nelle loro categorie mentali. 

E se invece che sugli insegnanti mi concentrassi sul ricordo piacevole dell'odore dei quaderni e degli zainetti nuovi? Di quella simpatica sensazione di una nuova promessa per l'anno scolastico che si apprestava ad iniziare o dell'ebbrezza nell'annusare l'astuccio appena comprato, e la vista, estasiata, dall'immagine di quelle splendide matite, ancora perfette e allineate, che non volevi mai usare sapendo che alla prima punta da temperare avresti compreso il concetto di entropia distruttiva? 
Bei ricordi. E poi il cedolino per ordinare i libri alla cartoleria sotto casa, il confronto dei testi coi tuoi coetanei di altre classi, che chissà perché funzionavano come l'erba del vicino, i loro erano sempre i migliori. 
E poi le gite nei vari musei, le ore di disegno ed educazione fisica e…. l'ora di religione. Strana cosa l'esonero. Ero finalmente libera di restare o di andare e comunque di non partecipare, ma tant'è ero sempre in prima fila a torchiare l'insegnante. 
Già…bei ricordi… 

E per fortuna sono solo ricordi.
Posso permettermi di evocarli aggiungendo ingredienti a piacere, giusto per renderli più vivaci e gustosi ma grazie al cielo da una distanza in anni luce pari a quella tra la Terra e il Sole. 

Meglio tornare all'autunno, alle foglie che cadono, alla maccaja genovese che presto prenderà il posto del simpatico Libeccio. Sì, meglio darsi al meteo, perché nel meteo si trovano sempre argomenti interessanti… la tramontana, le scie chimiche, le alluvioni…. 

Autunno, stagione di ripensamenti e di caldarroste… Forse è il caso che torni a leggere qualche poesia sul tema… il salino genovese mi ha arrugginito anche la nostalgia… 

Silenzi

Finalmente… 

Andarsene da un luogo per ricordare quanto ci si è stati bene…

e poi tornare, nel silenzio… è pura poesia… 

silenzio_a

Ti prendono così…

…quei momenti…

quelli in cui la malinconia ti raggiunge…

…basta l'inizio di una canzone, o di una melodia particolare che tocca le corde giuste…

tramonto su rocce…e ti ritrovi con la mente in un angolo di mondo che non sapevi di conoscere e accanto a te la presenza di qualcuno che ti accorgi d’aver sempre cercato e insieme scacciato dalla mente e dai ricordi…

…e quell'attimo è così magico che potresti perdertici dentro senza accorgetene, se non fosse che proprio quella presenza, così piena d’amore, ti sta già riconducendo al presente…

Resta la malinconia mescolata alla speranza… che quella presenza così assente in realtà sia già con te…

 

 

…resta anche l'imbarazzo di ritrovarti con due lacrimoni che scendono candidi sulle guance mentre guardi la cliente che  varca la porta del negozio…”accidenti mi è entrato qualcosa in occhio…!” 

Da grande farò il faro

…mi sento un elefante in una cristalleria…

…come fa un elefante ad entrare in una cristalleria senza frantumare nulla?

ma soprattutto, perché un elefante dovrebbe voler entrare in una cristalleria?…

 

elefante

 

Cercando cerchi

flower of life “…si diceva spesso che certi incontri dovevano avvenire al momento opportuno. Col tempo aveva imparato che ogni incontro poteva essere un inizio, una conferma, o una chiusura e che si trattava di inizi, conferme o chiusure di Cicli, Tempi, Cerchi… ecc…
Si perdeva spesso nel suo mondo a vedere concetti prendere forme geometriche; così vedeva questi cerchi ampi, ampissimi o minuscoli. Le veniva spontaneo pensare che dovevano aver avuto inizio in un luogo dello spazio e in un momento nel tempo dove tempo e spazio coincidono, o si intersecano,  creando, probabilmente così, quel qualcosa che chiamava “realtà”. 
Quindi non le riusciva difficile immaginare che due Essenze simili o completamente differenti tra loro, potessero aver guardato lo stesso punto nell’infinito, imprimendo chi la materia (spazio) e chi lo “spiritus” (tempo) creando una certa realtà. Immaginava anche queste Essenze decidere di vivere (ovvero animare con la loro essenza stessa) quell’incontro tra Spazio e Tempo, lo stesso incontro che grazie al loro “sguardo” si sarebbe impresso nelle loro anime. 
Scendendo appena da quel livello essenziale, le forme geometrice divenivano più…artistiche, e le Essenze diventavano Anime, proprio come cartoni animati.  Visto dal suo mondo, due anime avrebbero potuto guardare la stessa cosa e avere la possibilità di ritrovarsi catapultati in quel lasso di tempo e spazio (che chiameremo “situazione”) indossando le forme (anime) che meglio avrebbero potuto esprimere il “punto della situazione”.

In quel livello pensare che le due essenze/anime hanno vissuto una o numerosissime vite, solo per prepararsi a quell’unico punto, fatto di tempo e spazio, era piuttosto naturale, quasi poetico.

Pensò così tra sé: – Se le due anime sono consce nel momento e nel luogo in cui si ritrovano per l’appuntamento, allora la magia del risveglio può avvenire! –  E sorrise fiera di quel pensiero, immaginando gli arrovellamenti mentali, i subbugli emotivi e le prove nella materia che spesso ci si infligge, e che magari tutto questo avveniva per un solo desiderio dell’Animus: arrivare pronto e cosciente a quell’appuntamento, a quell’unico prezioso istante, per goderselo fino in fondo e con ogni fibra del suo essere.

– Tutto per un istante solo? – Obiettò una voce dentro di lei. Come se la voce non sapesse più che un solo istante può cambiare tutto… Lei invece lo sapeva, anche se non ricordava o non sapeva perché ne fosse così sicura: – L’istante “è” e anche tu “sei”, e quello “è il punto in cui volevi essere” in tutti i sensi e con tutti i sensi, libera  di sentire di essere e di essere sempre stata. 

Ritornò in Sé e ripensò a ciò che era successo qualche minuto prima: era stata come comparsa nella commedia inventata da due anime,  nella quale lei interpretava la Sibilla che viene consultata dai protagonisti, con il compito di mostrare loro le estremità del cerchio che avevano già tra la mani. – Una bella parte da interpretare!! – si disse. E intanto sorrideva, mentre le “visioni” dal suo mondo continuavano: vedeva il punto, nel tempo e nello spazio, in cui gli occhi delle due essenze/anime si erano incrociati per la prima volta in questa realtà, e si disse che probabilmente il suo “rivedere” era più un ricordare… un cerchio nel cerchio… 
– E ora cosa faranno? – la interruppe una vocina dentro di lei 
– Beh, – disse – a parte che c’è la privacy e a parte che saranno anche un pelo cavoli loro…diciamo che in linea generale, quando si chiude un cerchio ci sono tre vie che si possono percorrere: ripetere il giro in giostra, andare verso il centro e uscire dal gioco, o scegliere un punto sulla circonferenza del cerchio verso il quale gettare il proprio sguardo e così aprire la via per un altro cerchio – – E se invece si fermano? – la incalzò la vocina
– Eh no! Qui la Sibilla si ferma e va a prendersi un caffè – ed uscì senza aggiungere altro…”

Blog Notes

C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la Provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute…
Qualunque cosa tu possa pensare di fare o sognare di poter fare incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.” _ W.Goethe

...non è importante la Destinazione,
ma il viaggio...

...dall'ombra della Madonnina
alla luce della Lanterna...
Un viaggio lungo una vita.

...beh? ...c'era traffico in autostrada!

FREE TIBET


il sole sorge e tramonta, la luna pure... ben due certezze in un mondo senza riferimenti




Qualcuno mi ha detto…

E’ per te la giostra col cavallo di mare
per te che nuoti tra assenze ed essenze
per il tuo sguardo senza margini incerti
per le parole di cui conoscevi le derive

E’ per te la bussola con l’oleogramma
per la tua anima che disorienta il vuoto
che si smarrisce in distanze d’astri e pianeti
e a volte si perde tra possibili diagonali

E’ per te la poltroncina a forma di vento
per quell’angolo buio in fondo al sorriso
Tu che guardi la luna e il dito non lo vedi
Tu che sai sognare e sentire albe e colori

- by Lavocedelsilenzio







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