H.B.T.Y.
Non scrivo mai di te…
Perchè mi piace custodire gelosamente ciò che siamo e ciò che viviamo…
ma é il tuo compleanno e questo è il mio biglietto d’auguri…
Amo ogni giorno che vivo con te
amo le nostre colazioni infinite
amo la tua capacità di ascoltare e capire e amo ascoltare ciò che hai da dire
amo i nostri viaggi sulle strade di questo pianeta e quelli non convenzionali
amo il tuo essere fumetto che coesiste con il tuo essere maestoso
amo la tua semplicità e il tuo cuore grande come la terra
amo i tuoi occhi nei quali non mi perdo ma mi ritrovo
Amo vedere in te ciò che altri non riescono nemmeno ad immaginare
Ma tutto questo è solo un contorno stupendo, è la nostra quotidianità
o forse è solo un modo per scrivere di te
perché, semplicemente, amo tutto di te
perchè amo te e la tua vera essenza…
Ancora una volta… grazie per avermi aspettata
e buon compleanno amore grande

Dice il saggio…
E’ meglio vedersi con gli occhi dell’altro
se l’altro ci guarda con amore…

Questa donna mi piace sempre di più…
Il biologico non ha la puzza sotto il naso
http://it.greenplanet.net
Domenica 26 Aprile 2009 22:22
Mentre si celebrava l’Earth Day, lo scorso 22 aprile, e gli esperti discutevano a livello mondiale del binomio ambiente-crisi economica, la signora Michelle Obama, felicemente impegnata nel suo orticello biologico nei giardini della Casa Bianca…
… riceveva una lettera quasi minacciosa da parte della MACA, la Mid-America Croplife Association, che se la prendeva in quella missiva proprio con quell’orticello, non tanto per l’orticello in se, ma per tutto quello che poteva derivare, a favore delle produzioni biologiche in America e nel mondo, dalla scelta della first lady.
Va precisato che la MACA rappresenta in America le aziende chimiche del comparto verde, per lo più preoccupate della piega ambientalista presa dall’amministrazione Obama. Il testo della lettera è stato diffuso dalla Casa Bianca. Della parola “pesticidi” non v’è traccia, vi si leggono espressioni come “prodotti per la protezione delle colture” e si spiega che, grazie ad essi, un ettaro di terra può produrre 40 tonnellate di fragole o 200 mila cespi di lattuga e che un contadino medio può sfamare 144 americani. Nessun cenno – ovviamente – al record americano dell’obesità giovanile dovuto a cattiva alimentazione.
Questo episodio è molto significativo. E’ l’esempio di quanto sta in parte avvenendo e più ancora avverrà su vasta scala: lo scontro tra due concezioni, tra due stili, tra due modelli di sviluppo.
Chi ha scelto il biologico dovrebbe scrivere lettere di solidarietà a Michelle Obama, dovrebbe dirle di andare avanti con il suo orticello e – di più – dovrebbe fare di Michelle l’ambasciatrice del biologico a livello mondiale, invitarla a pubblici convegni ed altro.
Il biologico deve imparare a curare i propri interessi fino in fondo, deve fare marketing, non può non cavalcare situazioni così favorevoli, così eccezionali.
O il biologico è snob, ha la puzza al naso?
No, il biologico è amore per la terra. E ciò non è affatto snob.
Antonio Felice
Beh, a parte l’idea di cavalcare l’onda e di proposte varie alla First Lady (che possono essere legittime quanto faziose, va a sapere cosa muove davvero qualcuno a scrivere o dire qualcosa e poi non è fondamentale in questo caso) in effetti l’aria di cambiamento c’era… forse troppo bello per essere vero, dopo averne viste tante si impara a prendere tutto con le pinze; però pare che il cambiamento stia cominciando a dare dei segnali precisi…
Speriamo che non passi il solito ventennio di fuso epocale prima che anche le vecchie cariatidi della politica italiana si accorgano di quanto si sta profilando all’orizzonte…
Once upon a time…
C’era una volta…un mercante che girava il mondo senza una meta precisa. Egli aveva quasi sempre nelle sue tasche alcune monete d’oro, mai troppe nè troppo poche, giusto il necessario per vivere e per spostarsi di luogo in luogo. Occupava la maggior parte del suo tempo a vendere strane pozioni che , giurava, avessero poteri magici. Le piazze dei paesi in cui faceva tappa si riempivano appena iniziava a narrare le sue storie di fantasia, spesso più che di vendere si preoccupava di incantare le folle, di sentirsi protagonista della scena.
Eppure non era felice. Talvolta si fermava a parlare con qualche viandante di fatti della vita, di filosofie e magie e spesso si domandava quale fosse la sua reale meta, dove la Sorte lo volesse condurre. Le domande sul dove, cosa e come dovesse fare, erano così incessanti che alla fine gli angeli si mossero per aiutarlo.
Gli fecero incontrare molte persone; ognuna di loro aveva qualcosa da dire, qualche spunto su cui riflettere. Purtroppo era più preso dalle sue domande, sempre le stesse, che dalle risposte. Gli angeli erano molto occupati a trovare il modo di farsi ascoltare ma senza grande successo. Provarono a coinvolgerlo in una caccia al tesoro, facendogli trovare degli indizi sul suo cammino. Egli trovava gli indizi ma non riusciva a comprenderli nè intuiva che doveva metterli insieme per trovare il bandolo della matassa.
Passarono i giorni, poi divennero mesi, poi ancora anni… Il mercante viaggiava di luogo in luogo e sempre riempiva le piazze coi sui racconti fantastici, messi in scena abilmente per vendere le sue pozioni… Ma era così bravo a narrare che col tempo finì lui stesso per credere ai suoi racconti…
Gli indizi continuavano ad arrivare ma si limitava a dargli un’occhiata per poi riporli nelle sue tasche continuando a chiedere: cosa devo fare?
Un giorno il suo carro venne rubato e fu costretto a sostare per parecchio tempo in un villaggio. Si sentiì abbandonato dalla Sorte che, secondo lui, non solo non lo stava aiutando ma nemmeno gli diceva cosa poteva fare per cambiare la sua situazione, non gli diceva cosa voleva da lui…
Più il tempo passava e meno gente affluiva nella piazza, i racconti erano sempre quelli e le pozioni non funzionavano… presto non avrebbe avuto di che vivere…
Ancora una volta gli angeli vennero in suo aiuto. Una coppia, giunta al villaggio per acquistare un nuovo carro si imbattè nel mercante. Lui, da buon venditore, cominciò a raccontare loro le sue storie sperando di vendere qualcosa o almeno di fare colpo sui due coniugi. Ma i due non erano interessati alle pozioni, piuttosto alle domande che il mercante si poneva sulla sua meta. Compresero le sue difficoltà e decisero di regalargli il loro vecchio carro così da consentirgli di proseguire il suo viaggio alla ricerca di risposte. Egli fu grato di questo regalo e in qualche modo comprese che la Sorte non l’aveva abbandonato. Sì accommiatò dalla coppia promettendo di andare a trovarli a casa loro non appena avesse avuto una somma sufficiente.
Il tempo passò, il mercante continuava a riempire le piazze ma vendeva poco. La gente era per lo più interessata alle sue storie e non appena lui terminava il racconto se ne andava senza acquistare. Così il mercante si ritrovò nuovamente senza denaro e riprese a chiedere alla Sorte dove volesse portarlo… Poi ebbe un’intuizione. Forse la coppia poteva aiutarlo in qualche modo. Così chiese alla Sorte se era buono per lui andare a trovare la coppia: gli angeli risposero immediatamente facendogli trovare una borsa con delle monete d’oro…
Il mercante fu felice e ringraziò la Sorte ma invece di mettersi subito in viaggio spese tutto quanto nelle botteghe…
Ancora una volta si ritrovò senza denaro e ancora una volta chiese alla Sorte indicazioni…
Gli angeli non sapevano più come aiutarlo, avevano fatto tutto quanto in loro potere ma il mercante continuava a non capire i loro messaggi. Egli narrava di guerrieri, di eroi pronti a sacrificarsi per una giusta causa, di grandi spiriti schierati contro le tenebre, e non comprendeva che le cose erano molto più semplici… Seguendo l’onda della sua fantasia provarono a fargli incontrare persone che avevano subito un’ingiustizia, per vedere se il suo desiderio di giustizia e il suo senso di servizio lo avrebbero spinto ad agire in qualche modo…
Incontrò varie persone con evidenti difficoltà, persone prese a lottare per un diritto violato e lui ascoltò, cercò di consolare e andò oltre…
Un giorno giunse in un villaggio il cui capo pretendeva di sapere tutto ciò che le persone dicevano o pensavano e che non permetteva alla sua gente di dire cose che lui non gradiva. Assistette ad un comizio nella piazza principale, dove una donna espose con semplicità in che modo un diritto importante venisse violato. Guardò il mercante e sperò in un suo intervento, lui aveva visto altri villaggi, sicuramente avrebbe potuto essere utile alla loro causa. Egli rispose dicendo e dicendosi che certe cose dovevano essere accettate per quieto vivere e
che in fondo il capo del villaggio in cambio di un piccolo diritto violato assicurava loro una certa protezione e riprese il suo viaggio e i suoi racconti…
Gli angeli alla fine esaurirono le possibilità di aiutare il mercante… Lui non ascoltava, e se lo faceva poi non seguiva i suggerimenti… Ogni tentativo era vano. Lasciarono che se la sbrigasse da solo, perchè alla fine era questo che lui voleva… Sapevano che il libero arbitrio degli uomini passa anche dal lasciarli fare da soli quando non vogliono essere aiutati…
Non ci è dato di sapere cosa ne fu del mercante… C’è chi giura d’averlo visto aggirarsi ancora tra i villaggi e raccontare vicende di eroi e stregoni e che è sempre più (con)fuso con le storie che racconta…
Gli angeli di certo hanno seguito e seguiranno i suoi passi silenziosamente, sapendo che prima o poi si porrà le domande giuste, quelle che finalmente gli permetteranno di andare oltre l’illusione…
Potranno a quel punto, aiutarlo, se lo vorrà, perchè solo allora sarà pronto a comprendere che nessuno, se non lui stesso, deve decidere cosa fare e qual’è la sua meta…
Comprenderà così che non ci sono, né mai ci saranno, entità superiori che stabiliscono al posto degli uomini quali sono i loro desideri e le mete che vogliono raggiungere e che ci sono, sì, gli angeli e gli spiriti guida, ma per amore e unicamente per aiutare, proteggere e sostenere l’uomo nel suo viaggio verso sé stesso…
domenica, 22 febbraio 2009 on 18:39 | In In volo | 2 Comments
Entries and comments feeds - Valid XHTML and CSS - ^Top^ - Powered by WordPress with jd-sunset theme by John Doe - Design by Tayla
Non è più tempo di guerrieri, è il tempo della trasformazione dell'uomo... mettete le ali ai vostri cuori e spiccate il volo... il cielo è pronto ad accogliervi...

